The Sea's Gods

 
Ogni popolo ha sempre cercato di attribuirsi origini divine, ogni cultura per rendere meno umili le proprie origini ha scelto immancabilmente come proprio capostipite una divinità cardine della propria cosmogonia...
In fondo è del tutto naturale che una cultura avanzata, una volta che ha raggiunto una considerevole espansione territoriale e un adeguato livello di civilizzazione riconosca in tutto questo il segno di una reale discendenza divina, e ovviamente neanche gli Incas fanno eccezione alla regola.
Infatti nell'antica mitologia peruviana precolombiana il capostipite è il figlio del Sole, successore di Pasciacamac (1), a dare nuova linfa al genere umano.

Manco Capac assieme a Mama Ocllo, sua sorella e consorte, scese dal cielo nella regione del lago Titicaca, un luogo sacro per gli Incas, subito fondò sulle sponde del Titicaca una città nel punto in cui la verga d'oro donatagli dal Sole suo padre si confisse nel suolo... questa città era Cuzco, l'ombelico del mondo!
Questi insegnò ai peruviani l'agricoltura e diede loro leggi fondate sull'amore, il rispetto reciproco ed un profondo senso di giustizia, fece erigere tempi al Sole, suo padre, e nominò ministri del culto i suoi discendenti, gli incas...
Alla sua morte (2) gli incas riconobbero la sua natura divina, istituendo sacrifici in suo onore, associando al culto anche Mama Ocllo che, col tempo, divenne personificazione della Dea Luna (3).

L'immagine di Vallejo ci mostra gli dei nel momento stesso della discesa sul lago Titicaca, hanno entrambi uno scettro simbolo di divinità ma reggono entrambi la verga d'oro che conficcandosi nel suolo indicherà dove la città di Cuzco dovrà essere edificata.
Come sempre l'artista capta gli elementi salienti del mito e crea due personaggi che uniscono nei loro tratti e nel loro portamento il senso della regalità e la natura divina.
L'immagine infine è vista dal basso come per accentuare maggiormente la natura sovrumana degli stessi.

(1) Pasciacamac nella cosmogonia peruviana era una delle divinità più antiche ed al tempo stesso la più potente, creatore di tutte le cose era l'anima stessa del mondo ma al tempo stesso era colui che aveva dato vita ad una nuova umanità dopo la scomparsa delle bestie feroci. Le sue complesse attribuzioni lo vedevano anche dio dei vulcani e dei terremoti, ovvero signore delle forze primordiali della natura... La similirudine con il Crono greco è sconcertante, anche in questo caso i figli del dio primigeno diventano gli dei principali e come Zeus sposa la sorella Era e crea la stirpe degli dei Olimpici così Manco Capac sposa la propria sorella Mama Ocllo generando gli Incas... Questo conferma ancora una volta la straordinaria confluenza dei miti di popoli lontani tra loro verso cosmogonie comuni ma soprattutto verso fenomeni che sembrano ciascuno la copia dell'altro, si pensi anche a Wotan e Frigg, a Osiride ed Iside, e più a livello terreno a Siegmund e Siglinde, che pur non essendo dei ma uomini, sono anche loro fratelli e pur non generando una stirpe di dei o di nuova umanità generano l'eroe più grande, Siegfried...
(2) Il concetto della morte del dio non è insolito, anche Osiride, stranamente apparentato con Manco Capac, muore trasformandosi in Re degli Inferi (il Duath egizio).
(3) Ancora una curiosa confluenza con il mito egizio: anche Iside, la sorella-moglie di Osiride, è la personificazione divinizzata della Luna...


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