«Ecco i tabulati che attendevamo» Lucifero mi porse un voluminoso fascicolo e si pose insieme a me e a Dunyazad ad esaminarli accuratamente. Dopo un rapido sguardo posai il fascicolo sul tavolo, chiusi gli occhi e li stropicciai scuotendo la testa.
«No, non c'è via di scampo - Lucifero annuì ed io proseguii - tra le armi che saranno usate vi sono virus mutanti in grado di rendere progressivamente sterile il terreno e sempre secondo le proiezioni l'ultimo lembo di terra che diverrà sterile è la Florida ed è lì che la razza umana si estinguerà, incapace di risollevarsi tecnologicamente dopo le stragi di scienziati e tecnici che seguiranno al termine delle ostilità, - mi rivolsi a Lucifero - non sarà solo un'ecatombe, quel che è peggio è che vi sarà una lenta agonia senza speranza. Il piccolo gruppo di Rufus dovrebbe, spero, essersela cavata, non è possibile saperne qualcosa?» Lucifero scosse la testa «Probabilmente no, noi ci siamo mai preoccupati di monitorare da dove i Druidi fossero giunti, quindi se i Romani si sono accontentati solo del pianeta di arrivo le possibilità di rintracciarli sono infinitesimali, se hanno scoperto il volo interstellare e mi sembra eccessivo sperare che lo abbiano già fatto, allora forse potremo saperne qualcosa di più, quindi farò esplorare tutte le infraonde che permeano l'interspazio...»
«Ma potrebbero riuscirci in un prossimo futuro - indicai i tabulati - non potete fare una proiezione?»
«Decisamente no, non conosciamo che tipo di tecnologia possano aver raggiunto, non sappiamo neppure che tipo di resti tecnologici abbiano trovato sul mondo Druida, ignoriamo persino se sono riusciti ad affermarsi sul pianeta, non si possono fare proiezioni senza dati, abbiamo dato loro una possibilità ora sta a loro farne buon uso».
«Non siete onnipotenti!»
Ridacchiò «Non abbiamo mai detto di esserlo, lo è chi ha creato l'universo noi abbiamo dato qualche chance in più ad alcune sue creature, a volte abbiamo la percezione della mente creatrice ma non siamo tanto evoluti da percepirne la sua essenza...»
«E l'inferno allora?»
«L'uomo ci affascina, ha idee masochistiche grandiose, non riesce a concepire nulla senza un corrispettivo di eterna sofferenza o godimento, noi abbiamo dato corpo alle sue fantasie religiose».
«Con gli eterni tormenti?»
«Ti sembra un tormento il torneo?»
«Il torneo no ma il resto?»
«Tutta propaganda ma non del tutto fuori luogo dato che in parte ne ha migliorato il comportamento etico e lo ha fatto progredire, noi invece abbiamo fatto molti errori dandogli in momenti sbagliati tecnologie troppo pericolose, come vedi siamo sperimentatori un pò pasticcioni ma vederlo mentre si estingue ci angoscia»
Riflettei «Forse l'opzione romana è insufficiente dobbiamo fare un'altra variazione in tempi più recenti».
«Non puoi impedire la guerra quindi che mossa pensi di attuare umano?»
«Umano» Lucifero pronunziò quella parola senza disprezzo ma con un vago senso di affetto paterno ed io risposi «Voglio gli Atti del Congresso e del Senato Usa di un decennio fa, è possibile averli?»
Il collegamento a Kaspar non è frutto dell'attuale revisione ma era già nella vecchia stesura della puntata, nonostante che il capitolo iniziale di Kaspar io l'abbia scritto sette anni dopo, qui ho solo modificato gli antefatti per meglio collegare il brano al racconto scritto anni dopo. [Return]
Il riferimento è espressamente a Sirio Extra Lenght, un racconto ritrovato di recente, scritto all'epoca dell'Inviato ma del tutto indipendente da esso, infatti l'ho inserito nel menù racconti vari. In esso non prevedevo apertamente il collegamento al ciclo, ma successivamente scrivendo Kaspar ho narrato delle Arche, pur senza ricordarmi né di questo racconto basato sull'inutile attesa del loro ritorno e nemmeno degli antefatti accennati nell'Inviato, riadattando per web le puntate successive dell'Inviato ho riscritto il pezzo per accentuare i collegamenti e per risolvere punti non chiari nel racconto ritrovato: una delle Arche infatti era diretta a Sirio e da qui il nome dato al nuovo racconto e chi in realtà sia il viaggiatore e quale sia il suo scopo risulta ora più evidente dopo aver letto il presente ciclo e il capitolo iniziale di Kaspar. Il lato interessante è che non sempre prevedevo collegamenti tra i vari racconti eppure essi si verificavano indipendentemente dalla mia volontà il più delle volte a seguito di vaghe rimembranze di brani scritti (e perduti) o solo progettati e mai abbozzati. [Return]
Una delle puntate future dell'Inviato doveva proprio riferirsi alla scacchiera di Gav e Talhed, Il Re in nero, all'epoca avevo immaginato che fosse Fischer guidando i bianchi contro un'ignobile schiappa ad infrangere l'incantesimo e liberare i due fratelli dal loro eterno tormento, l'aver ritrovato Una Scacchiera per l'Imperatore che è ora presente su questo stesso web, mi ha fatto cambiare idea, anche Fischer sarà sconfitto dal potente incantesimo e solo dopo molti millenni comparirà sulla scena colui che realizzerà il miracolo risolvendo il gioco degli scacchi. È ancora una volta interessante notare che questo episodio accennato in Una Scacchiera per l'Imperatore era già menzionato in uno dei primissimi miei racconti, ancora prima di tutte le collaborazioni per Due Alfieri, ovvero in Joks di Exiria, scritto subito dopo Orme sulle Sabbie del Tempo, quindi approssimativamente un ventennio fa, ritrovato l'altr'anno ed inserito in web nel novembre 2000. Probabilmente un giorno o l'altro metterò in ordine tutti i miei racconti in modo che leggendoli si notino meglio i collegamenti tra essi e risalti meglio come il mosaico di storie sia effettivamente interconnesso in un unico enorme ciclo.
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Il brano in background è Summertime di Tom Kristoffersen, uno straordinario musicista che ha realizzato i midi più carichi di atmosfera che abbia mai trovato sul net. Il brano è qui riportato con il permesso dell'autore.
La diavoletta utilizzata per il border è un gioiellino di Sorayama Hajime, è invece di Olivia De Berardinis l'altra diavoletta di inizio pagina e che compare anche nei pulsanti di navigazione, infine l'immagine utilizzata per l'e-mail è dell'eccellente Ken Martin.
La gif animata del braciere è di Jean-Aimé Wehrung.
L'altra gif animata del bottoncino fiammeggiante è del bravissimo Steve Bennett. La realizzazione dell'intero set grafico di base e del codice html è invece opera mia.
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