Exit diluculo
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Exit diluculo rustica puella cum grege, cum baculo, cum lana novella. |
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Sunt in grege parvulo ovis et asella, vitula cum vitulo, caper et capella. |
Conspexit in cespite scolarem sedere: «Quid tu facis, domine? Veni mecum ludere!» | |
La quartina in corsivo è stata attribuita come logica continuazione a questo brano, detta attribuzione risulta molto coerente con la natura del cb 90 e restituisce al brano il carattere giocoso e lievemente licenzioso tipico delle tante "pastorelle" presenti nel codex medievale; l'assenza della detta quartina infatti non consente di captare il senso del brano ed il suo reale significato, la descrizione della rustica puella e del suo grege parvulo sembra in ogni caso preludere a qualcosa e l'interruzione del testo lascia in ogni caso il sospetto che il brano sia effettivamente incompleto, si noti invece come inserendo la quartina in oggetto tutto riconduca alla tipica atmosfera del "primo vere", lo studente seduto e la proposta ammiccante della rustica puella "veni mecum ludere!", improvvisamente il brano da insignificante si trasforma in giocoso e licenzioso e la pastorella assume l'aspetto di innocente tentatrice invitando lo studente ad accantonare i libri e "giocare" (ludere con lei, la bellezza dei carmina a volte risiede proprio in questi stupendi contrasti di straordinaria vividezza che in poche parole e senza l'uso di termini rivelatori lasciano intuire svolgimenti inaspettati.
Personalmente sono convinto della congruità della quartina al testo pur tuttavia questa non è riportata da tutti i testi antologici ma è attualmente ed innegabilmente considerata della medesima mano dell'ignoto autore del cb 90. (R.G.)
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